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Listino

Centocinquant'anni di storia
L. Ciarlo
Il mestiere del battiloro a Genova fra i secoli XV e XVII: la testimonianza dei verberatores auri in folio
La consultazione del materiale archivistico relativo al mestiere del battiloro in ambito genovese ha evidenziato immediatamente una situazione atipica rispetto ad altri contesti regionali, rendendo così necessaria un’indagine maggiormente approfondita di tale categoria professionale. Attraverso il confronto dei Capitoli dell’Arte, i relativi rogiti notarili, ed il materiale prodotto dalla magistratura del Padri del Comune – conservato all’Archivio Storico del Comune di Genova – è stato possibile far uscire dall’anonimato una manifattura analizzata in precedenza unicamente in relazione ad altre, in particolare all’Arte serica. Il presente studio pone così in esistenza una realtà più complessa di quanto ipotizzato in via preventiva: fra XV e XVII secolo la Corporazione dei verberatores auri in folio – identificata come indipendente dall’Arte dei battifogli – raggruppa un numero esiguo di artefici, che non si dimostrano interessati al corretto funzionamento della realtà corporativa. Osserviamo complesse dinamiche interne – talvolta violente – con la formazione di élites i cui membri detengono il controllo effettivo dell’Arte ed esercitano i cosiddetti ‘monopoli giurati’ circa la vendita della sottile lamina metallica. Questi aspetti vengono approfonditi alla luce dell’imprescindibile rapporto intrattenuto dagli artefici con la corporazione di dipintori et indoratori, principali destinatari della produzione dei battiloro.
Parole chiave: battiloro, battifoglia, dipintori (o pittori), indoratori, Genova, secoli XVXVII.
The archival evidence regarding the goldbeaters in Genoa presents an atypical situation for these artisans as compared with similar ones in other regions in Italy. The comparison of the Statute of Art, the related notary deeds and the evidence produced by the magistrature of the Padri del Comune – collected in the Historical Archives of Genoa – exposes a manufactury always considered only in relation with other ones, especially with the Art of Silk. This study reveals a complex reality, much more than expected: between 15th and 17th centuries the guild of goldbeaters (battiloro) – identified as independent from the Art of Leafbeaters (battifogli) – gathers a small number of craftsmen, apparently not interested in the proper work of the guild. Complex internal dynamics can be observed – violent, sometimes – with the formation of élites leading the Art and establishing monopolies (monopoli giurati) of golden leafs. All of these aspects are deeply analysed regarding the essential relationship among the artisans and their main customers, the guild of painters and gilders.
Keywords: Goldbeaters, Leafbeaters, Painters, Gilders, Genoa, 15th-17th Century.

P. Massa
Una luce per la città tra XII e XVI secolo. L'importante intervento ricostruttivo della Lanterna del porto di Genova nel 1543
Sulla base dei dati di una serie di libri contabili dei Padri del Comune di Genova vengono ricostruiti i continui e costosi interventi necessari per il secolare funzionamento della principale fonte di luce del porto di Genova, la Lanterna di Capo di Faro. Una specifica attenzione è dedicata alla completa ricostruzione necessaria nel 1543 dopo la distruzione da parte dei Francesi, al costo dei diversi materiali impiegati e a quello della manodopera specializzata a cui si deve fare ricorso.
Parole chiave: Fari, La Lanterna di Genova, Manutenzione, Riedificazione nel 1543, Contabilità
On the basis of the data included in several accounting books of “Padri” of the “Comune” of Genoa, it is possible to reconstruct the continous and expensive interventions necessary for the functioning over the centuries of the main source of light of the Genoa harbour, the “Lanterna” of the Faro cape. Specific attention is paid to the total reconstruction of 1543 after its destruction by the French, to the cost of the different materials and of the specialised workforce used.
Keywords: Lighthouse, The “Lanterna” of Genoa, Maintenance, Reconstruction in 1543, Accounting.

S. Gardini
Personale amministrativo e produzione documentaria nella Repubblica di Genova: appunti per l'orientamento in archivio
Con lo scopo di migliorare l’accessibilità della documentazione genovese d’antico regime, l’articolo delinea, a partire dalla lettura di un documento del 1766, la pianta del personale alle dipendenze di venticinque magistrature della Repubblica aristocratica di Genova, per descrivere come le competenze attribuite agli uffici si traducano in attività amministrativa e in produzione documentaria.
Parole chiave: Repubblica di Genova, secolo XVIII, attività amministrativa, funzioni amministrative, archivi.
In order to improve the accessibility of the ancient Genoese public records, starting from a document of 1766, the article outlines the plan of the staff employed by twenty-five magistrates operating in the aristocratic Republic of Genoa, to describe how skills their record’s are converted into administrative activities and in production.
Keywords: Republic of Genoa, 18th Century, Administrative Activity, Administrative Functions, Archives.

R. Moresco
Horatio Nelson e Capraia, covo di corsari francesi (1793-1796). Cronaca di quattro anni di vicissitudini capraiesi tra Francia e Inghilterra
Nel febbraio 1793 l’Inghilterra aderì alla prima coalizione contro la Francia rivoluzionaria e inviò una potente squadra navale nel Mediterraneo per bloccare la flotta francese nella sua base a Tolone. La squadra, di cui faceva parte il capitano Horatio Nelson, occupò la Corsica che diventò, con l’appoggio di Pasquale Paoli, un vicereame inglese. La Repubblica di Genova era formalmente neutrale, ma praticamente soggiogata alla Francia e in parte occupata dalle sue truppe: il suo porto era inizialmente una base per i rifornimenti delle navi inglesi. Durante una sosta a Genova nel 1796, tuttavia, due imbarcazioni della nave di Nelson vennero prese a cannonate da una batteria francese posta a Sampierdarena. Nelson e il viceré inglese di Corsica decisero di punire Genova occupando Capraia, divenuta un covo di corsari francesi che recavano continui danni alle navi inglesi. La presa dell’isola fu facile perché la guarnigione genovese si arrese senza sparare. Solo la popolazione era disposta a resistere ma, quando si rese conto che la guarnigione si arrendeva, depose anch’essa le armi. La vicenda si concluse poco dopo con l’abbandono da parte degli Inglesi della Corsica, di Livorno e di Capraia che tornò sotto il governo genovese.
Parole chiave: Horatio Nelson, Forte di Capraia, Regno anglo-corso, Repubblica di Genova, XVIII secolo.
On February 1793, England joined the first coalition against the revolutionary France and sent a mighty fleet into the Mediterranean blocking the French fleet in its base in Toulon. Captain Horatio Nelson was in charge of one of the ships and took part in the occupation of the island of Corsica, with the help of Pascal Paoli, becoming an English viceroyalty. The Genoa port, being the Republic of Genoa formally neutral but subjugated to France and partially occupied by its troops, became a supply base for the English ships. In 1796, during a stop in Genoa, two of Nelson’s boats were shot by a French cannon battery in Sampierdarena. Both Nelson and the viceroy of Corsica decided to punish the Genoeses occupying the island of Capraia, which already served as a base for the French privateers who created serious problems for the English commerce. The capture of the island was easy due to the surrender of the Genoese garrison, not firing a single shot. The population of Capraia was willing to resist, however seeing the Genoese garrison ready to surrender, they laid down their weapons.
Keywords: Horatio Nelson, Capraia Fort, English-Corsican Kingdom, Republic of Genoa, 18th Century.

R. Tolaini
La formazione di un banchiere. Per una biografia di Giacomo Filippo Durazzo Pallavicini (1848-1921)
Il lavoro costituisce la prima parte di un progetto di ricerca incentrato sulla biografia del marchese Giacomo Filippo Durazzo Pallavicini, figura di rilievo del capitalismo italiano a cavallo tra Otto e Novecento. Basata su fonti documentarie inedite e solo parzialmente inventariate, conservate all’interno del ricco complesso archivistico Durazzo Giustiniani, la ricerca si focalizza sul processo di formazione del nobile genovese che si dipana tra il rinnovamento delle pratiche e delle tecniche nelle numerose agenzie agricole, e l’investimento negli emergenti settori del cotone, della juta, della navigazione a vapore. Gradualmente, tuttavia, l’azione economica di Durazzo Pallavicini si concentra sulla banca e il credito, acquisendo un ruolo centrale nella gestione della Banca Generale e mettendo a frutto una rete di relazioni internazionali che gli consentono di diventare poi uno dei protagonisti del Credito Italiano.
Parole chiave: Durazzo Pallavicini, Banca Generale, navigazione a vapore, nobiltà genovese, banche commerciali, industria enologica, XIX-XX secolo.
This paper is the first part of a research about the biography of the Marquis Filippo Giacomo Durazzo Pallavicini, a prominent figure of Italian capitalist between the nineteenth and twentieth centuries. The research is based on unpublished and only partially inventoried archival sources, kept in the Durazzo Giustiniani archive and it focuses on the formation process of the Genoese nobleman, which unfolds between the renewal of practices and techniques in the several agricultural agencies, and the investment in textile industries and steam navigation. Gradually, however, the economic choices of Durazzo Pallavicini focuse on banking and credit, acquiring a central role in the management of the Banca Generale and making use of a network of international relationships that allow him to become one of the protagonists of Credito Italiano.
Keywords: Durazzo Pallavicini, Banca Generale, Steam Navigation, Genoese Nobility, Commercial Banks, Wine Industry, 19th-20 th Centuries.

D. D'Urso
Alti funzionari del Regno d'Italia originari della Liguria.
Sono delineati i profili biografici di quattro alti funzionari del regno d’Italia originari della Liguria. Questo approccio prosopografico privilegia le vicende individuali, che la storiografia tende a trascurare, poiché sovente non cita nemmeno il nome del titolare ma solo la carica (Il prefetto di ...). La ricostruzione, sia pure sintetica, della vita professionale di Eugenio Argenti, Giuseppe Canevelli, Cesare Poggi e Giovanni Vitelli copre l’arco temporale dai primi anni dopo l’Unità al secondo dopoguerra, passando attraverso l’età giolittiana e il ventennio fascista.
Parole chiave: Regno d’Italia, pubblica amministrazione, Ministero dell’Interno, alti funzionari, Prefetti, XIX-XX secolo.
This paper outlined biographical profiles of four senior officials of the Italian kingdom originating in Liguria. This prosopographic approach favors individual events, which historiography tends to neglect, as it often does not even mention the name of the owner but only the office (The prefect of ...). The reconstruction, even if synthetic, of the professional life of Eugenio Argenti, Giuseppe Canevelli, Cesare Poggi and Giovanni Vitelli covers the time spanning from the first years after the Unification to the second post-war period, passing through the Giolittian age and the Fascist period.
Keywords: Kingdom of Italy, Public Administration, Ministry of the Interior, Senior Officials, Prefects, 19th-20 th Centuries.

 
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